Come saranno le strutture ricettive del futuro?

Ogni 8 euro spesi nel Travel, 1 euro è per un viaggio di lusso, settore in cui l’Italia è al primo posto come meta più desiderata dai luxury traveller stranieri. Questo dato è stato rilevato dalla ricerca IE Premium and Prestige Business Observatory 2015, ed è molto importante perché a quanto pare questo segmento, storicamente, anticipa le tendenze del viaggiatore. Osservando il luxury travel possiamo prevedere il futuro del Turismo.

Questa ricerca viene citata in In viaggio lungo il Traveller Journey, una interessantissima analisi svolta da MailUp – la più importante e solida piattaforma di Email Marketing d’Italia – che a sua volta fa una rapsodia di diversi studi svolti su scala mondiale. Se volete scaricarla, inserite i vostri dati in questa landing page.

Nel whitepaper si riporta che:

 

“Gli alberghi del futuro saranno sempre più diversi, il modello sarà sempre più tailor made, non illudiamoci che costruiamo un modello e andrà bene per tutti”

A dirlo è Gianfranco Battisti, presidente di Federturismo, che sottolinea un altro tema caldo per il comparto, quello della destagionalizzazione dei flussi: un imperativo in un paese, il nostro, che presenta il più alto tasso di stagionalità dell’offerta. Più in generale, come detto, a cambiare è il tipo di consumo, che passa dalla soddisfazione dei bisogni a quella dell’esperienza. Questo è il nuovo paradigma, per il quale è necessario adottare un approccio da ecosistema che integri le professioni consolidate e ne valorizzi di nuove: se la posizione del Digital Marketing Strategist è un must, deve ancora emergere quella legata al tema della Data Protection.

 

Nicola Farruggio, presidente di Federalberghi PalermoIn questo pezzo tratto dal whitepaper di MailUp, Battisti tocca due nervi scoperti del settore Turismo ma di moltissime industry in Italia: avere nello staff un Digital Strategist e un esperto in Data Protection. Figure professionali che vediamo purtroppo spesso cucite su “profili jolly” che ovviamente non potranno mai essere efficienti al 100% in nessuna delle innumerevoli mansioni. Ma avendo il nostro corso scelto Palermo come città di partenza, abbiamo preferito intervistare di persona Nicola Farruggio, il presidente di Federalberghi Palermo, sottoponendo tre semplici domande.

Intervista a Nicola Farruggio, Presidente Federalberghi Palermo

Entrando in contatto con la realtà di Federalberghi, abbiamo percepito che state cercando di abbattere le barriere tra alberghiero ed extralberghiero per parlare unicamente di strutture ricettive. Perché? Quali sono gli obiettivi?

Oggi non si può che parlare di strutture ricettive, ed in questa logica la pseudo-lotta tra sistemi ricettivi non ha veramente più senso di esistere. Motivo per il quale la Federalberghi ha allargato il sistema alle nuove realtà che, insieme alle strutture più classiche, concorrono alla valorizzazione e alla promozione della destinazione.

Una sezione dedicata Federalberghi Extra che sta facendo un ottimo lavoro e che si è riconosciuta con i principi e linee del sistema. Gli obiettivi sono i medesimi ma soprattutto anche le problematiche e la volontà comune di combattere il fenomeno del sommerso che offende tutti e diventa il vero boomerang per l’intera economia turistica.

 

Il digitale è diventato in molti settori preponderante. Il fatturato della moda online nel 2017 ha superato quello dei negozi. Nel Turismo la vendita online sta crescendo lentamente. Da cosa dipende?

I tempi e le modalità differenti sono anche dettati dal fatto che gli operatori turistici del ricettivo non vendono un semplice oggetto ma vendono un prodotto più complesso fatto anche da territorio, esperienze, e servizi.

I sistemi online sono ovviamente utili ma il contatto diretto è un must ancora importante e sul quale sempre di più si sta continuando a puntare, anche se gli investimenti sulla digitalizzazione e su una adeguata formazione sono tra le linee più seguite dagli operatori del ricettivo.

 

Palermo Capitale Italiana della Cultura. Cosa bolle nella pentola di Federalberghi? Come state preparando i vostri associati alla prossima ondata di turisti?

Il 2018 è certamente un anno importante per la Città di Palermo, e molte sono le attese dagli operatori. Il riconoscimento è certamente un’opportunità da cogliere e che se sfruttata bene potrà tracciare un percorso molto positivo anche per i prossimi anni.

Ovviamente noi di Federalberghi ci poniamo come principali interlocutori dell’hospitality cittadina, motivo per il quale abbiamo già portato avanti sinergie importanti sia con l’Assessorato alla Cultura di Palermo ma anche con l’organizzazione della Biennale di Arte contemporanea Manifesta.

È il momento di alzare l’asticella affinché il livello anche qualitativo della domanda possa risalire stimolando anche un’offerta di maggiore qualità necessaria per sviluppare sistemi economici soddisfacenti. Sono certo che le nostre strutture saranno comunque all’altezza per accogliere nel migliore dei modi i numerosi (ci auguriamo) visitatori che faranno tappa a Palermo nel corso dell’anno.

 

Ringraziamo Nicola Farruggio per il suo prezioso contributo e per aver sostenuto il nostro progetto di formazione professionale a Palermo. Ultima postilla: 4 DATE non è cliente di MailUp (noi utilizziamo GetResponse). Abbiamo promosso il whitepaper che hanno pubblicato semplicemente perché abbiamo la sana abitudine di leggerli.

Condividi questo articolo

NON PERDERE QUESTA OCCASIONE

INCREMENTA LE TUE CAPACITÀ

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × 1 =

back to top